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IL CHI
Il chi per i cinesi è quello che chiamiamo energia vitale, che non è ristretta alle sole cose vivente ma ogni elemento ne è impregnato.
Così nel feng Shui ogni edificio viene visto carico di energia vitale e come tale in grado di influenzare ed interagire con il suo intorno.
Poiché il loro vero scopo deve essere quello di sostenere e nutrire gli abitanti, il loro chi deve essere benefico e nutriente.
"Conoscere il principio originario è l’essenza della Via", scriveva il saggio cinese Lao Tse nel Tao te Ching.
I cinesi si dedicarono allo studio dello spazio incommensurabile e indeterminato da cui traggono origine tutte le cose, il Vuoto o Nulla.
Il simbolo ne è il cerchio: pienezza e vuoto, moto senza fine e perfetta immobilità.
E’ un grembo non fecondato (Wu Chi). All'interno di esso si delinearono due forze che nel loro perfetto bilanciamento danno origine a tutto ciò che esiste.
Nasce il Tai Chi. Le forze Yin e Yang sono in equilibrio dinamico: laddove Yin è più esile, Yang è più largo e dove Yang si assottiglia, Yin si espande.
Inoltre in ambedue i settori compare un cerchietto: un seme di Yin all’interno dell’abbondanza di Yang, e dello yang nella pienezza dello Yin.
In tal modo yin yang si donano vicendevolmente la vita.
Questa intuizione del Tai Chi e dello Yin e dello Yang rappresenta una rivoluzione che solo ora il pensiero occidentale comincia ad accettare.
Infatti la tradizione occidentale si basava sull’esistenza di una materia inerte e di una energia (il lampo).
Oggi la fisica moderna ha dimostrato che materia ed energia sono la stessa cosa ed è proprio su questa presa di coscienza che si basa il Feng Shui.
Il mondo diviene smette di essere materia immobile per essere osservata come una danza di energia, in cui tutto è in continuo mutamento.
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